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Il clima e l`ambiente

L`altitudine così differenziata del territorio Abruzzese, l`apertura al mar Adriatico, l`allineamento dei monti più esterni dell`Appennino, formano una vera e propria barriera ai movimenti delle masse d`aria provenienti da ovest, di modo che in Abruzzo si abbiano due situazioni climatiche differenti.

La parte orientale dell`appennino, di carattere collinare, è tipicamente mediterranea, con estati calde e inverni in genere tiepidi (benché l`Adriatico, mitighi le temperature, a parità di latitudine, meno del mar Tirreno).

Nella parte montana si hanno estati quasi altrettanto calde ma temperature invernali decisamente basse. Infatti le località adriatiche hanno medie estive sui 24 °C, e Scanno, a 1050 metri di altitudine, nella Conca Aquilana, raggiunge i 20 °C. Molto più marcate sono invece le differenze tra i valori medi invernali: intorno agli 8 °C sulla costa e intorno agli 0 °C a mille metri di altitudine (-6 °C a Campo Imperatore).

Lo sbarramento alle perturbazioni atmosferiche esercitato dai rilievi si ripercuote anche sulle precipitazioni. Queste, provenienti soprattutto dal Tirreno, nella fascia più occidentale delle catene appenniniche (dai Simbruini ai monti della Meta) generano precipitazioni fino a 1900 mm annui, che scendono a 1500 mm sui rilievi più orientali.

Le precipitazioni sono frequentemente nevose e danno luogo a un innevamento piuttosto prolungato: ad esempio sul massiccio del Gran Sasso dura circa due mesi a soli 1000 m di quota, mentre è permanente sul Corno Grande.

La piana di Avezzano
Più asciutte sono le conche interne: ad Avezzano, nella piana del Fucino, i valori scendono a 800 mm annui. Tuttavia i minimi di piovosità sono uniformi in tutta la fascia marittima e si aggirano sui 600 mm annui. Le precipitazioni registrano ovunque un massimo in novembre-dicembre, e un minimo estivo, in genere in luglio.

La regione comprende alcuni dei più interessanti ambienti appenninici. Nel 1923 viene istituito il parco nazionale d`Abruzzo (anche se gli attivi interventi di salvaguardia sono molto più recenti); nel 1991 è stato istituito il parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (condiviso anche da Lazio e Marche) e il parco nazionale della Maiella, cui va aggiunto il parco naturale del Velino-Sirente.

In Abruzzo è crescente l`interesse per lo sviluppo turistico delle aree montane, per lungo tempo trascurate a favore di quelle costiere.

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