Aumenta Default Riduci Home page Il volo libero in Abruzzo

L`uomo e il volo

L`aliante di Leonardo da Vinci con estremità 
manovrabili
La macchina volante dei fratelli Wright
La storia narra di numerosi tentativi da parte dell`uomo di volare, alcuni dei quali, per la loro singolarita`, sono particolarmente noti: il famoso Icaro, prigioniero con il padre Dedalo in un labirinto cerco` via di scampo con un mezzo volante ideato da Dedalo le cui ali erano tenute insieme dalla cera. Il saggio padre raccomando` al figlio di usare quella macchina solo per uscire dal labirinto ma, quando Icaro si trovo` librato nel cielo, sconvolto ed inebriato dalla bellezza del volo sali` cosi alto da far sciogliere le ali, facendo precipitare il giovane ragazzo.

Poco più di un secolo fa furono invece due abili e intraprendenti venditori di biciclette americani a compiere il primo volo prolungato e motorizzato nella storia dell`umanità . Al primo volo, avvenuto il 17 dicembre 1903 - una data storica, che ha segnato l`anno zero nello sviluppo della tecnologia aeronautica e la nascita dell`aviazione - i Wright giunsero però dopo cinque anni di intenso lavoro, sulla scia di un diffuso clima di euforia per i cosiddetti mezzi più pesanti dell`aria.

L`invenzione di Otto Lilienthal, ingegnere 
meccanico appassionato al volo degli uccelli
La passione per il volo era molto diffusa sul finire del XIX secolo. I primi tentativi con alianti o con rudimentali congegni ad ali battenti, spinti da pesantissimi motori a vapore, si erano avuti già  attorno alla metà  del secolo in Gran Bretagna e in Francia, ma con esiti disastrosi. Un gentiluomo inglese, George Cayley, aveva creato nel 1853 un aliante che, lanciato giù da un pendio con un uomo a bordo, si era schiantato dopo pochi metri. L`ufficiale francese Félix Du Temple de la Croix creò, pochi anni dopo, una sorta di monoplano con motore a vapore. Lanciato da una rampa inclinata, non ebbe maggior fortuna dell`aliante di Cayley

E si potrebbero raccontare storie di personaggi che, affascinati dal volo, tentarono di imitare gli uccelli per riuscire, come loro, ad assaporare la sensazione di liberta e quell`inspiegabile emozione che ci fa sentire un tutt`uno con la natura, emozioni che a mio parere valgono la pena almeno una volta nella vita di provare.

Minore e` senza dubbio la nostra pretesa: non siamo certamente i primi a riuscire nell`impresa, eppure un incessante e misterioso richiamo induce molti di noi ad avvicinarsi al volo e, ogni volta che accompagnati dal nostro mezzo ci stacchiamo da terra per immergerci nel cielo, ci sentiamo in un nuovo spazio che con il suo fascino non stanca mai di stupirci.

Da lassu` ogni cosa acquista un significato diverso e tutto quello che a terra sembra cosi importante, visto dall`alto ha un altro valore e ci fa comprendere che sicuramente esiste Chi, piu` grande di noi, con la sua immensita` ci ha permesso di immergerci totalmente in questa nuova dimensione: il cielo.

Il volo libero, cioè senza motore è uno sport che può diventare parte della tua vita. Volare, come avrai visto fare nel cielo d`estate, quando i colori variopinti delle vele dei parapendisti e deltaplanisti si stagliano contro il blu, significa condividere con molti amici esperienze indimenticabili, significa vivere il fascino del volo e muoversi in tutte e tre le dimensioni, sentire il vento sul viso, avere il mondo intero sotto di te, scoprire la parte più segreta del tuo animo.

Una volta in volo, l`unico rumore sarà quello del vento tra i cordini della vela; il parapendio non richiede doti atletiche, ma una buona capacità di concentrazione e di equilibrio psicofisico. Le scuole certificate ed i luoghi per volare si trovano ovunque in Italia e si può acquistare tutta l`attrezzatura ad un costo inferiore a quello di un ciclomotore.
Il volo liberoLa storia narra...
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