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Il volo in parapendio spiegato in modo semplice

Quante volte ti sarà capitato in una giornata tranquilla di vedere qualcuno lassù in alto volteggiare nel blu e realizzare il sogno più antico dell`uomo .......Volare !!
Il volo in maschera a S. Hilaire Du Touvet 
Coupe Icare (Francia)
Sullo sfondo Castelluccio di Norcia
Avrai sicuramente pensato: chissà di quali emozioni è protagonista, chissà cosa prova ..... Ti assicuro che è impressionante la quantità di persone che hanno voglia di volare e non sanno di averne le capacità! Tu potresti, con molta probabilità, essere uno di loro!

Amo volare e vorrei che tutti coloro che come me un tempo pensavano di non averne le possibilità, scoprissero quanto sia reale l’opportunità di trovarsi lassù in alto tra gli abitanti dell’aria. E` inspiegabile quella sensazione che senti dentro quando ti trovi lassù, a spasso nel cielo, al di sopra delle vette. Se hai voglia di volare, non esitare! Dovunque tu sia, ci sarà sicuramente un campo volo non lontano da te. Cercalo !!!

In volo sul Gran Sasso d`Italia (Teramo)
Paracadute da lancio
Chissà, magari scopri di essere un pilota. E allora..... Un’ala di tela colorata che si trasporta a piedi in uno zaino e nel tempo stesso una affascinante macchina volante in grado di regalare emozioni senza pari.

Questo è il parapendio, il modo più facile e divertente per volare in assoluta libertà ed in totale sintonia con l’ambiente, alla portata di tutti, tanta tecnologia e ricerca in 7 kg di tessuto e cordini che ti permettono di staccare i piedi da terra grazie alle tue forze e quelle della natura.

Tutto cominciò nelle Alpi francesi nel 1978. Gli appassionati di acrobazie con paracadute e sci, meglio noti come Sky-divers cominciavano ad essere stanchi di aspettare i loro aeroplani e di ripetere continuamente le noiose (ma indispensabili) procedure di ripiegamento del paracadute. Così provarono a prendere i loro paracadute ed a lanciarsi giù dalle pendici dei monti come fossero stati degli uccelli. Il nuovo sport si propagò velocemente presso tutta la comunità degli scalatori.

Il parapendio ...

si chiama così perché permette di decollare da un pendio montano. Oggi, dopo decenni di ricerche e sviluppo si è arrivati a costruire una vera e propria macchina volante in grado raggiungere quote superiori ai 3000 metri, di volare per oltre 8 ore ed in mani esperte percorrere distanze superiori ai 100 chilometri, senza motore, utilizzando le stesse correnti ascensionali usate dagli uccelli.

Parapendii in gara che stazionano in una 
termica prima dello Start
In termica davanti al decollo del Cornizzolo

Le ascendenze

Questo risultato è possibile in virtù di diversi tipi di ascendenza: quella termica e quella del pendio detta dinamica. La prima è generata dal riscaldamento del suolo che riscalda l’aria circostante e ne provoca un sollevamento verticale (più leggera); la seconda è generata da vento, da brezze di valle o di mare che risalendo i pendii provocano un sollevamento dell’aria. Ovviamente esistono altri tipi di ascendenze che evitiamo di menzionare in quanto rare.

Raggiunta una quota ritenuta sufficiente per compiere una data distanza, il pilota, se le condizioni di vento lo consentono, può decidere di spostarsi su un’altra montagna riguadagnando nuovamente la quota necessaria per un nuovo spostamento.

Gruppo di parapendii sulla cima di un colle 
(M.Cristo AQ)
Spesso le cime delle montagne, per la loro conformazione, consentono di delfinare per decine di chilometri senza perdere quota. Le correnti ascensionali  sono segnalate dalle nubi cumuliformi, o da altri fenomeni (dustdevil, foglie, uccelli ecc..). I piloti esperti che conoscono e sanno gestire questi fenomeni atmosferici se ne servono per coprire lunghe distanze.

La sensazione di appagamento che si vive non ha eguali, appartiene alle emozioni forti, coincide con il totale distacco dal mondo terreno ...... non ci sono parole che possano descrivere quei momenti in compagnia del magnifico disegno divino, li! davanti ai tuoi occhi ed continua evoluzione.

La terza dimensione

I movimenti nella terza dimensione offrono una differente percezione del sè al punto che rimangono nella mente anche per i giorni successivi e rappresentano un felice ricordo dell`esperienza, anche se per alcuni è consueta e consolidata da tempo. Qualunque sia la motivazione, volare in sicurezza, e per lunghe distanze con il parapendio rappresenta un sogno alla portata di molti.

Le regole per la sicurezza... meglio cominciare con il biposto

Il primo dubbio che un passeggero pronto a volare in biposto si pone è rivolto a quelle funi così sottili e alla possibilità che sostengano il peso di due persone. Ma basta parlare di kevlar, il materiale aeronautico che può sopportare carichi di 100 kg in una fune di un millimetro di diametro, e le preoccupazioni svaniscono.

Al campo scuola di delta e parapendio
Il momento dell`atterraggio

I corsi

Esistono corsi teorici e pratici, che ti permettono in totale sicurezza di apprendere questo sport senza lasciare nulla al caso, con attrezzatura idonea e sicura e istruttori qualificati. Solo dopo aver superato il doppio esame (teorico e pratico) l’Aereo Club rilascia un attestato di idoneità al volo.

Una volta brevettati consiglio vivamente di NON VOLARE MAI DA SOLI, ma di farlo solo in presenza di un’istruttore, dato che bisogna essere anche dei bravi metereologi per decidere dove e quando volare, fin quando l’istruttore non riterrà  che il vostro livello di conoscenza della meteo e del mezzo siano sufficienti a garantire un alto livello di sicurezza.

Chi vola non seguendo preventivamente i corsi, utilizzando una vela non adatta alla propria esperienza o affidandosi all’amico che ha fatto il corso, mette veramente a repentaglio la propria sicurezza. La semplicità di utilizzo del parapendio nasconde spesso insidie.

Di fatto per apprendere il funzionamento del parapendio possono bastare tre giorni al campo scuola. Mentre saper interpretare le condizioni della giornata e la sua evoluzione, i possibili pericoli durante un volo di distanza (zone turbolente, venturi, temporali ecc…), le tecniche di pilotaggio possono volerci un paio di centinaia di ore di volo e un paio di buoni libri di meteorologia e tecnica di pilotaggio ( “Capire il cielo” di Denis Pagen è un buon inizio oltre ai libri del corso).

La verità è che il parapendio è fatto per chi accetta i propri limiti e non tende ad avvicinarsi al sole facendo la fine di Icaro.

Prima di decidere se questo sport fa per voi, fatevi portare da un istruttore esperto in biposto. Ricordate soprattutto che ogni volo biposto o singolo sarà per voi un occasione importante e non solo per le emozioni che procura: è anche un modo per mettersi alla prova in un ambiente naturale che non è quello consueto della vita di tutti i giorni.

Il volo libero
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